Rassegna I-STANZE a cura di Elio Grazioli e Dilmos Milano

Coordinamento e produzione Dilmos Milano

21 aprile 1993

ALESSANDRO MENDINI: SWATCH ALL'INTERNO DI UN INTERNO

Nel suo concetto globale di spazio senza limiti, senza strutture, senza forme definite, nel proseguimento del suo lavoro sulle stanza considerate come luoghi emblematici del pensiero, presso lo spazio Dilmos di Milano, Alessandro Mendini ha voluto inserire SWATCH.

Ha applicato a SWATCH lo stesso concetto decorativo di tutta la struttura, arrivando ad annullarne la materialita' e a farne un elemento perfettamente integrato in tutto l'ambiente fisico e concettuale, fatto di segni pittorici realizzati in punta di pennello, con differenti policromie, per una texture che invade ogni cosa togliendo corpo agli oggetti e li restituisce dilatati in un paesaggio "emotivo", un paesaggio interiore che prelude al nuovo modo di porsi davanti alla realta' che caratterizzera' gli anni a venire.

Per SWATCH e' stato molto piacevole e lusinghiero, essere coinvolto da Alessandro Mendini in questo progetto. L'orologio, da sempre appendice piu' o meno prossima del corpo umano e delle sue attivita' e funzioni, trova in questa esperienza un riconoscimento della sua necessarieta' ad ogni situazione. SWATCH viene qui chiamato a sublimare l'oggetto orologio, divenendo l'epitome e il simbolo assoluto della categoria. `

Lo SWATCH che Alessandro Mendini ha concepito non si distacca dall'approccio di base che caratterizza la marca, conservando gli elementi di identificazione che lo hanno reso e lo mantengono unico ed inconfondibile: questo approccio e' in tal senso la conferma della multiformita' e flessibilita' di quello che ormai e' universalmente riconoscibile come il piu' duttile e trasformista degli accessori da polso.

E' anche la conferma del fatto che in SWATCH e nel suo modo di interpretare l'orologio hanno sempre creduto, e continuano a credere, personaggi di grande levatura e di spiccata personalita': Alessandro Mendini, per esempio, ha iniziato la sua collaborazione con SWATCH ideando due modelli della collezione Autunno Inverno 1990; poi ha creato due modelli completamente al di fuori degli schemi, che continuano strade percorse e ne aprono di nuovissime.

Con questo SWATCH "all'interno di un interno", e' un altro paragrafo di una fortunata storia di collaborazione che si apre per SWATCH.

SWATCH presso lo spazio DILMOS, piazza San Marco 1, Milano dall' 13 al 18 aprile 1991.


SWATCH ALL'INTERNO DI UN INTERNO, CON ALESSANDROi MENDINI DAL SOGNO PROUSTIANO, UNA REALTA' PER POCHI.

 

Dopo che l'architetto Alessandro Mendini ha varato il suo progetto stilistico "INTERNO DI UN INTERNO", che sara' esposto a Milano, presso lo Spazio Dilmos nel mese di aprile, e dopo che vi ha inserito SWATCH come rappresentazione simbolica del concetto di tempo che, in questa sua interpretazione, si annulla nello spazio, SWATCH ha deciso di produrre una serie limitata di orologi come quello esposto all'interno della manifestazione.

Cosi', il modello "Le temps retrouve'", summa della simbologia mendiniana che fa riferimento agli elementi portanti della letteratura di ispirazione proustiana in cui la memoria gioca un importante e distintivo, sara' presentato sul mercato immediatamente dopo la manifestazione milanese, prima tappa del tour che "Interno di un Interno" e'destinata a compiere attraverso le citta' principali del panorama del design europeo.

La serie limitata costituira', come per tutti gli Swatch d'autore, un momento caratterizzante ed unico nell'ambito della storia della Casa Svizzera: un momento di celebrazione del design in se', una riaffermazione della capacita' del'attualita' e del presente, senza mai dimenticare la dimensione onirica e il fascino della fantasia.